Un punteggio, e sotto i motivi

Quale plugin rallenta WordPress

Controlli su ambiente, database, plugin e sicurezza, riassunti in un punteggio su cento e spiegati uno per uno. Sotto, i grafici del tempo di caricamento del sito e dell'andamento del punteggio, giorno per giorno.
Se un plugin rallenta il sito o contatta server esterni, qui si vede con il nome e i numeri.

Controllare le prestazioni di WordPress

Il punteggio non è un'opinione

Si parte da cento: ogni problema critico toglie quindici punti, ogni avviso sei. Le voci informative non tolgono nulla. Ogni riga dice cosa è stato trovato e cosa fare, quindi il numero è sempre scomponibile nei suoi motivi.

Ambiente e sicurezza

  • Versione di PHP: fuori supporto, vicina alla fine vita o in regola.
  • Bacheca non servita in HTTPS.
  • Errori PHP visibili ai visitatori, che espongono percorsi e dettagli del sistema.
  • Editor dei file di temi e plugin attivo: chi ottiene un accesso da amministratore può eseguire codice all'istante.
  • Registrazione aperta con ruolo predefinito Amministratore, cioè chiunque si iscriva diventa amministratore.
  • Account amministratore creati negli ultimi trenta giorni, elencati per nome.
  • File di plugin attivi che non esistono più: può essere una manomissione o un aggiornamento rotto.

Controllare le prestazioni di WordPress e database

  • Peso delle opzioni in autoload, con le cinque più grandi: è una delle cause più comuni di lentezza.
  • Presenza di una cache a oggetti persistente (Redis, Memcached).
  • Numero di plugin attivi e di plugin inattivi ancora installati.
  • Aggiornamenti in attesa: i plugin non aggiornati restano il primo modo in cui i siti vengono violati.
  • Database: revisioni, cestino, commenti spam, transient scaduti e dimensione totale.

Chi rallenta il sito, con nome e numeri

Attivando la profilazione delle query, il tempo speso sul database viene attribuito a ogni singolo plugin: millisecondi per richiesta, query medie per richiesta e totale. Il campionamento avviene solo sul sito pubblico e la funzione è pensata per essere accesa per un periodo e poi spenta.

Il monitor delle connessioni in uscita registra quali server esterni contatta ciascun plugin. Può essere del tutto normale — licenze, aggiornamenti — oppure tracciamento indesiderato: il modulo lo mostra e lascia il giudizio a te.

Dopo ogni aggiornamento il tempo medio di generazione delle pagine viene confrontato con quello precedente: se è peggiorato in modo sensibile, compare un avviso che dice di quanto e dopo quale aggiornamento.

Ci sono delle limitazioni: tempo di CPU, memoria e PID per singolo plugin non vengono mostrati perché dall'interno di WordPress non sono misurabili. Il tempo speso sul database è la fetta che si può misurare davvero, ed è quella che trovi.

Controlli online e punteggio di salute WordPress

La scansione facoltativa interroga la directory di WordPress.org per segnalare i plugin fermi da più di due anni e quelli che dichiarano compatibilità con una versione più vecchia della tua. Con un token WPScan gratuito aggiunge il controllo delle vulnerabilità note, con la versione in cui sono state corrette.

I grafici

  • Tempo medio di generazione delle pagine del sito pubblico, con una curva settimanale che è una media mobile a sette giorni.
  • Andamento del punteggio di salute, fotografato una volta al giorno.
  • La misurazione campiona una richiesta su cinque e conserva l'aggregato giornaliero degli ultimi settanta giorni, quindi non pesa sul sito.
  • I grafici sono SVG generati dal server: nessuna libreria esterna, nessun JavaScript, funzionano anche con policy di sicurezza restrittive e in modalità scura.
  • In cima alla pagina c'è anche la misura immediata della schermata che stai guardando: query al database, tempo di generazione e picco di memoria.

Leggi la documentazione

Quale plugin rallenta WordPress
Punteggio di salute WordPress con i controlli in chiaro, grafico del tempo di caricamento.

Domande frequenti su quale plugin rallenta WordPress e sul punteggio di salute WordPress

Salute e prestazioni del sito: le domande più frequenti

Cinque risposte su come si misura, cosa non è misurabile e quanto costa misurare.

Come faccio a sapere quale plugin rallenta WordPress?

Attivando la profilazione delle query, il tempo speso sul database viene attribuito a ogni singolo plugin: millisecondi per richiesta, query medie per richiesta e totale. Non è una stima ricavata dal peso dei file o dal numero di hook, è il tempo che quel plugin ha effettivamente consumato sul tuo database.

Il campionamento avviene solo sul sito pubblico ed è pensato per essere acceso per qualche giorno e poi spento. Dopo ogni aggiornamento, inoltre, il tempo medio di generazione delle pagine viene confrontato con il periodo precedente: se peggiora in modo sensibile compare un avviso che dice di quanto e dopo quale aggiornamento.

Perché non mostrate CPU e memoria per ogni plugin?

Perché dall’interno di WordPress non sono misurabili in modo attendibile. PHP esegue tutto in un unico processo: non esiste un modo affidabile per dire quanta CPU o quanta memoria abbia consumato una singola porzione di codice mentre gira insieme a tutte le altre.

Chi mostra quei numeri li sta stimando, e una stima presentata come misura è peggio di un dato assente. Preferiamo darti quattro numeri veri — tempo di database, query, hook registrati, connessioni in uscita — che sei numeri di cui tre inventati.

Come si calcola il punteggio di salute?

Si parte da cento: ogni problema critico toglie quindici punti, ogni avviso sei, le voci informative non tolgono nulla. Ogni riga dice cosa è stato trovato e cosa fare, quindi il numero è sempre scomponibile nei suoi motivi: non è un voto opaco che devi accettare sulla fiducia.

I controlli coprono versione di PHP, HTTPS in bacheca, errori visibili ai visitatori, editor dei file attivo, peso delle opzioni in autoload, cache a oggetti, aggiornamenti in attesa, registrazione aperta con ruolo amministratore, account amministratore creati di recente e stato del database. Il punteggio viene fotografato una volta al giorno, così vedi se stai migliorando.

Che differenza c’è con la schermata Salute del sito di WordPress?

Sono complementari, e non c’è ragione di sostituire quella del core. La schermata Salute del sito di WordPress segnala versione di PHP, aggiornamenti mancanti e problemi di configurazione: fa bene il suo mestiere, ma fotografa il presente.

Qui trovi le cose che quella non fa: attribuire i tempi ai singoli plugin, conservare uno storico di trenta e settanta giorni, disegnare l’andamento del punteggio, e mostrare quali server esterni contatta ciascun plugin.

Misurare il tempo di caricamento pesa sul sito?

La misura campiona una richiesta su cinque e conserva solo l’aggregato giornaliero degli ultimi settanta giorni: non c’è una tabella che cresce a ogni visita. La curva settimanale che vedi nel grafico è una media mobile a sette giorni, così una giornata storta non sembra una tendenza.

I grafici sono SVG generati dal server: nessuna libreria JavaScript da scaricare, nessuna chiamata verso l’esterno per disegnarli, e funzionano anche con policy di sicurezza restrittive e in modalità scura.

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