A WordPress admin plugin to Customize and secure your WordPress dashboard
Qualcuno si è loggato?
Ricevi notifiche email, importanti: un accesso riuscito da un indirizzo mai visto prima o un accesso fermato dalle tue regole.
Come funzionano: Due tipi di notifiche
Indichi l'indirizzo a cui devono arrivare gli avvisi. Se lo lasci vuoto non parte nulla, qualunque altra cosa sia attiva.
Parte quando un accesso riesce da un indirizzo che il sito non ha mai visto. Gli indirizzi conosciuti vengono ricordati — gli ultimi cinquecento — quindi una normale giornata di lavoro non genera niente. Le reti private e locali sono ignorate.
L'email riporta nome utente, IP, Paese, orario e sito, e si chiude con l'unico consiglio che conta se non sei stato tu: cambia subito la password.
È l'avviso da attivare per primo. Se sei l'unico ad avere accesso, uno inatteso ti dice tutto. Se la tua connessione non ha IP statico questa opzione potrebbe generare alert delle tue stesse sessioni di accesso.
Parte quando un tentativo viene rifiutato, con il motivo: restrizione geografica, blocklist manuale, troppi tentativi falliti, oppure fuori dall'orario consentito. Limitato a una email ogni trenta minuti per indirizzo, così un attacco non può riempirti la casella.
Un'eccezione al limite: se la password era corretta e a fermare il tentativo sono state solo le tue regole di accesso, l'email parte subito, ogni volta, con un oggetto diverso. Qualcuno conosce credenziali valide del sito: non è una cosa da sapere mezz'ora dopo.
Gli avvisi di accesso bloccato potrebbero essere utili nei primi momenti di un attacco, ma generare mumerose ed annoianti notifiche, usare questa opzione con criterio. Le notifiche sugli IP nuovi che si loggano sul tuo sito sono invece estremamante utili. Lasciale sempre accese.
Domande frequenti
Due, entrambe attivabili separatamente. La prima parte quando un tentativo di accesso viene bloccato dalle tue regole, e indica indirizzo IP, nazione, motivo del blocco — restrizione geografica, blocklist manuale, troppi tentativi falliti, orario non consentito — e ora esatta. La seconda è l’avviso di accesso da nuovo IP: arriva quando un accesso va a buon fine da un indirizzo mai visto prima, con nome utente, nazione e ora. Il plugin ricorda gli ultimi cinquecento indirizzi già visti, quindi non ti riscrive a ogni accesso dallo stesso posto: l’avviso arriva solo quando l’indirizzo è davvero nuovo.
No, perché sono limitate a una ogni trenta minuti per indirizzo IP: un attacco che prova mille password non produce mille email. Esiste però un’eccezione voluta. Se la password usata era corretta e a fermare il tentativo sono state solo le tue regole, il limite non si applica e l’email parte subito, con un oggetto diverso. Un tentativo respinto è rumore; un tentativo respinto con le credenziali giuste significa che qualcuno le possiede, e va saputo in quel momento.
Controlla prima che l’indirizzo di destinazione sia impostato: senza, le notifiche email sicurezza WordPress non vengono nemmeno generate. Poi ricorda che l’invio passa da la funzione wp_mail() di WordPress, quindi la consegna dipende dalla configurazione di posta del tuo server. Se il sito spedisce senza SPF e DKIM allineati, i messaggi finiscono nello spam o vengono rifiutati. Il log email del plugin ti dice se l’invio è stato accettato dal server di posta o se è fallito, e con quale errore.
Sì, l’indirizzo di destinazione è un campo a parte. È la scelta giusta se gestisci siti per conto terzi: gli avvisi arrivano a te, mentre il cliente continua a ricevere solo le email che lo riguardano davvero. Le notifiche di sicurezza sono un tuo strumento di lavoro, non un motivo di allarme per chi il sito lo usa e basta.